Al Mancinelli-Falconi riscaldamenti out, scioperano gli studenti

Il ritorno a scuola per gli alunni del Liceo Mancinelli e Falconi non è stato dei migliori. Il 7 gennaio, infatti, le macchine che alimentano l’impianto di riscaldamento dell’istituto hanno smesso di funzionare, giocando un brutto scherzo agli studenti, i quali si sono ritrovati in classi completamente fredde.

Come prevedibile, le polemiche non sono tardate ad arrivare e sono proseguite virtualmente sul gruppo Facebook della scuola; qui i rappresentanti d’istituto hanno comunicato tutte le informazioni di cui disponevano: la preside, già entrata in contatto con i tecnici della Provincia, si stava mobilitando per risolvere il problema nel più breve tempo possibile. Tuttavia con grande disappunto dei pendolari, i quali avrebbero dovuto prendere l’autobus la mattina presto, la sera del 7 gennaio i ragazzi non avevano ancora ricevuto risposte né direttive. La mattina seguente, davanti ai cancelli dell’istituto, alla notizia che i riscaldamenti non erano stati ancora ripristinati, gli studenti si sono divisi in due fazioni: chi ha deciso di scioperare e chi di entrare. Gli appartenenti a quest’ultima minoranza sono stati costretti a far lezione con sciarpa e cappotto.

Nel frattempo, gli operai in azione hanno rinvenuto un pezzo della strumentazione rotto che ha rallentato la riparazione dell’impianto e hanno prontamente contattato la ditta per riparare il guasto. Ma ci è voluta un’ulteriore giornata di freddo polare all’interno delle mura per giungere all’epilogo di questa disavventura: alle 14 di venerdì 9 gennaio, i rappresentanti hanno comunicato che i riscaldamenti sono ripartiti regolarmente.

Dopo la mancanza dell’acqua e il disagio causato dalla ricostruzione delle scale antincendio, si spera che questo sia l’ultimo problema che colpisce il Liceo.

Ludovica Di Ridolfi



RedazioneWT

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