The Hippie Way Of Life

Ebbene si, voglio cominciare questa rubrica sui movimenti e la cultura underground proprio da loro! Colorati, pieni di collane e dall’aria sognante, di hippie non se ne vedono più molti oggigiorno. Essi tuttavia ci sono stati e hanno lasciato il segno, dando vita a veri e propri stereotipi sulla loro vita e sulle loro imprese. Ma inquadriamoli un secondo.

Il movimento hippie nasce agli albori degli anni sessanta, in un America bigotta vessata dalla guerra del Vietnam che di sconti non ne ha fatti proprio a nessuno. In quel periodo la cultura della Beat Generation, fatta di giovani, detti Beatnik, che abbandonavano la propria vita fatta di routine per darsi alla strada, aveva fatto numerosi proseliti ed aveva eletto a sua mecca prediletta la città di S. Francisco in California. Per ulteriori info sui Beatnik è d’obbligo leggere lo splendido romanzo di Jack Kerouac “On The Road”.

Proprio per indicare i Beatnik che avevano invaso S. Francisco, i quali rispetto agli altri avevano intrapreso un percorso non più semplicemente stradale, ma dai tratti sempre più introspettivi e spirituali, venne coniato il termine hippie! Sempre alla ricerca del proprio io, costoro ricercavano negli status alterati e nella totale libertà sessuale il divorzio da quella società oppressiva e perbenista in cui erano cresciuti. Potremmo definirli dei veri pionieri nell’uso delle droghe psichedeliche a largo consumo, specialmente la LSD che tanta ispirazione portò anche sul panorama musicale dell’epoca: basti pensare alla “Lucy in the Sky with Diamonds” dei Beatles o alla “White Rabbit” dei Jefferson Airplane.

Forti di slogan contro la guerra del Vietnam come: “Mettete fiori nei vostri cannoni”, essi passarono dunque alla storia come “i figli dei fiori”. Soprannome questo, che divenne definitivo quando, nel 1967, nella solita città californiana, prese il via la leggendaria Summer Of Love, un periodo in cui la città venne letteralmente invasa da giovani provenienti da tutti gli Stati Uniti per unirsi alla comunità hippie, in un’estate di libertà con un unico “obbligo”, ricordatoci anche da Scott McKenzie nella sua S. Francisco :

“Se stai andando a San Francisco,
Assicurati di indossare fiori tra i capelli,
Se stai andando a San Francisco,
Incontrerai persone gentili,
Per coloro che vengono a San Francisco,
L’estate sarà un’unione d’amore”

Leggendario fu anche lo storico concerto di Woodstock, nel quale si esibirono alcuni degli artisti più importanti della storia della musica come Hendrix, la Joplin e gli Who solo per citarne alcuni. Chi non sarebbe voluto essere li eh?!?!

Gli hippie ci hanno lasciato tanto, musica, libri, invidia per la loro leggerezza nel vivere, ma anche testimonianze di alcune derive negative. Siamo nel 1969 e un uomo di nome Charles Manson forma una comune hippie tra le campagne della California. Questa comune venne soprannominata “La famiglia Manson”. Sotto l’effetto della LSD e degli indottrinamenti che lo “Sciamano” Manson gli inculcò, questi giovani si macchiarono di svariati omicidi tra cui rimasero celebri quelli compiuti nella villa del famoso regista Roman Polanski, il quale sopravvisse perché non in casa, dove persero la vita la moglie del regista, la nota attrice Sharon Tate ed altri invitati al party.

Quindi se avete intenzione di seguire le orme dei figli dei fiori il consiglio è: “Andateci piano!” Per chi vuole approfondire posso consigliare i film : Alice’s Restaurant; Hair; Jesus Christ Superstar e Easy Rider.

Immagine tratta da http://www.jjoplin.altervista.org/janisjoplin4/janisjoplinpersonalita.htm.

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Oliviero Papa

Presa dopo innumerevoli sofferenze la fatidica triennale in Scienze Politiche, il ragionier Fa... Oliviero si appresta ad ottenere la tanto agognata specialistica in Relazioni internazionali. Frattanto, per portare il pane sulla tavola, lavoro nell'ambito del retail per la Lacoste. Per il resto "giro, vedo gente, mi muovo, faccio delle cose".

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