Il capostipite dei dolcificanti: vita, storia e miracoli della saccarina

In questo articolo, parleremo di una classe di sostanze presenti in abbondanza in tutti i bar del mondo, contenuta spesso in bustine o bibite o dolci: i dolcificanti alimentari.

Particolarmente interessante è la storia del primo dolcificante non naturale prodotto dall’uomo, la saccarina, che fu scoperta per puro caso nel 1878 da Constantin Fahlberg, nel suo laboratorio alla “Johns Hopkins University” a Baltimora (USA). La sua scoperta ha dato il via a tutta una serie di ricerche e finanziamenti che nei primi decenni del novecento ha portato alla sintesi di numerosi dolcificanti alimentari.

Ma torniamo all’oggetto principale del nostro discorso: il potere dolcificante della saccarina, fu accidentalmente individuato da Fahlberg. Mentre mangiava del pane a cena, si accorse che questo era estremamente dolce e subito dopo lasciava un retrogusto amaro. Fece assaggiare lo stesso pane alla moglie ed essa concluse che il marito avrebbe dovuto prendersi qualche giorno di ferie, dato che per lei il pane aveva lo stesso sapore di sempre.

Il nostro scienziato, però, non diede peso alle parole della moglie e giunse alla conclusione che le sue mani erano ancora impregnate di sostanze che aveva maneggiato qualche ora prima al lavoro. Accorse perciò in laboratorio e provò i vari derivati del catrame con cui stava lavorando, individuando il responsabile di così tanto dolce!

Questa scoperta fu brevettata dallo stesso Fahlberg nel 1884. La saccarina conobbe un periodo di prosperità subito dopo la prima guerra mondiale, a causa del razionamento dello zucchero. In seguito, negli anni sessanta e settanta, fu introdotta in vari alimenti e bevande definite “light”. Infatti questa sostanza è 450 volte più dolce del saccarosio (zucchero da cucina) e praticamente priva di calorie. L’unico inconveniente è il retrogusto metallico che viene oggi corretto con altri dolcificanti come l’aspartame.

Negli ultimi anni, molti studi hanno segnalato per alcuni dolcificanti potenzialità cancerogene. La saccarina fu uno di questi e nel 1977 la “Food and Drugs Administration” americana (FDA) chiese la messa al bando di questo dolcificante. Ulteriori e definitivi studi accertarono che, in dosi normalmente utilizzate (pochi milligrammi per bustina) essa non è nociva per l’uomo e nel 1991 la FDA ritirò la proposta di “messa al bando”.



Riccardo Cari

Nato a Velletri in provincia di Roma, sono laureato all'Università di Roma “La Sapienza” in Chimica Organica e Biomolecolare. Ho sempre creduto essere riduttivo guardare il mondo che ci circonda senza indagare su quali meraviglie celi, quali meccanismi e ingranaggi fanno girare l’universo e smuovere la vita nel regno naturale. Per questo ho deciso di scrivere per walkie talkie: anche le cose più banali e quotidiane sono degne di nota, e ciò va riscoperto e condiviso!

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