Città metropolitana, ecco le novità e i candidati da Velletri

È scaduto ieri alle 12, il termine per la presentazione delle liste dei candidati al Consiglio della Città metropolitana di Roma Capitale. Questo nuovo ente istituzionale di secondo livello, subentrato alle riformate province e regolato dal “Ddl Delrio” del marzo scorso, porterà numerose novità nell’assetto amministrativo del nostro territorio. Ecco alcune informazioni.
Innanzitutto, il territorio della Città metropolitana coincide con il territorio della provincia omonima e i comuni che ne fanno parte compongono l’area metropolitana, anche se in seguito possono decidere di uscirne, secondo le procedure riportate nel Titolo V della Costituzione.
Nello specifico, le città metropolitane d’Italia saranno Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria e, per l’appunto, Roma Capitale.

Gli organi

Il sindaco metropolitano è di diritto il sindaco del comune capoluogo, nel nostro caso quello di Roma, Ignazio Marino.
Il Consiglio metropolitano di Roma Capitale è composto da 24 consiglieri eletti tra i sindaci e i consiglieri comunali (in carica) dell’area metropolitana e la durata del mandato è di 5 anni. Ad eleggerli saranno, a loro volta, i sindaci e i consiglieri comunali dei 121 comuni della Provincia e di Roma Capitale, per un totale di 1700 elettori circa.
La Conferenza metropolitana, invece, è l’organo assembleare composto dai sindaci dei comuni della città metropolitana, cui compete l’approvazione dello statuto e il potere consultivo per l’approvazione dei bilanci. Altri poteri di natura propositiva e consultiva possono esserle attribuiti per statuto.
Non è prevista una giunta, ma il sindaco metropolitano può nominare un vicesindaco e affidare deleghe ai consiglieri in base al principio di collegialità. Tutti gli incarichi sono svolti a titolo gratuito.

Funzioni e competenze

  • Pianificazione strategica triennale del territorio metropolitano, che costituisce atto di indirizzo per l’ente e per l’esercizio delle funzioni dei comuni e delle unioni di comuni compresi nel predetto territorio;
  • Pianificazione territoriale generale, ivi comprese le strutture di comunicazione, le reti di servizi e delle infrastrutture appartenenti alla competenza della comunità metropolitana;
  • Mobilità e viabilità, assicurando la compatibilità e la coerenza della pianificazione urbanistica comunale nell’ambito metropolitano;
  • D’intesa con i comuni interessati la città metropolitana può esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive; ulteriori funzioni sono attribuibili dallo Stato o dalla Regione.
    Quanto alle risorse, spettano alla Città metropolitana il patrimonio, il personale e le risorse della provincia, comprese le entrate provinciali.

A Velletri

Le elezioni del Consiglio metropolitano si terranno il 5 ottobre dalle 8 alle 20 presso palazzo Valentini a Roma, sede istituzionale dell’amministrazione provinciale. Tra i candidati in lista figurano anche amministratori veliterni, nello specifico, il sindaco Fausto Servadio (già membro di diritto della Conferenza metropolitana) e il consigliere Roberto Leoni nella lista del Partito democratico, il consigliere Stefano Pennacchi nella lista “Dalle città-Uguaglianza e Libertà” e il consigliere Alessandro Priori tra le fila del Nuovo Centro Destra.

Immagine da legautonomielazio.it



Martina Tesei

Nata a Velletri il 17 settembre del 1986, Martina per abitudine, ingegnere civile ambientale, appassionata di ossi di seppia, della sabbia e del vetro, della fine di tutti i numeri e dell'inizio dell'alfabeto.

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