Il fondamentalista riluttante

Il fondamentalista riluttante

Regia: Mira Nair
Interpreti: Riz Ahmed, Kate Hudson, Liev Schreiber, Meesha Shafi, Kiefer Sutherland, Om Puri
Genere: thriller
Anno: 2012
Durata: 128 minuti

Tratto dall’omonimo bestseller di Mohsin Hamid. Racconta la storia di Changez, giovane professore pakistano presso l’università di Lahore, interpretato da Riz Ahmed.

Changez è un giannizzero moderno. I Giannizzeri erano un corpo militare del Sultano Ottomano. Questi erano dei giovani cristiani rubati alle loro famiglie per essere cresciuti secondo i fondamenti dell’Islam e divennero l’arma principale degli Islamici per combattere i vicini regni Cristiani. Il protagonista, all’inizio, è un vivo amante degli Stati Uniti e rincorre il suo sogno americano lavorando come analista finanziario per una nota società newyorkese. Ma tutto cambia con l’attentato dell’11 settembre. La rinascita del nazionalismo Americano gli fa aprire gli occhi e mettere in dubbio i suoi credi, portandolo a riconsiderare tutto il suo progetto di vita.

Il film inizia con il protagonista che si trova davanti ad un tavolo di Lahore con un giornalista americano infiltrato dalla CIA, dopo il rapimento di un accademico statunitense da parte di una cellula di terroristi. Il professore pakistano ha a che fare con il sequestro o è completamente estraneo all’accaduto? E il giornalista ha organizzato l’incontro solo perché vuole pubblicare l’intervista o anche lui nasconde un segreto? Il faccia a faccia darà modo ad entrambi di scoprire le proprie carte e capire chi è chi e perché si trova in quella posizione. Il passato dei due viene raccontato tramite flashback.

Durante questi ultimi 13 anni siamo sempre stati abituati a considerare questo conflitto con il mondo islamico dal punto di vista occidentale. Questa visione potrà regalarvi qualcosa che va ben al di là. Potrete capire l’importanza dei punti dei vista e di come tutto ciò che appare non è realtà e di come il nostro comportamento quotidiano può influenzare il futuro di molti.

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Antonio Cesare

Ventunenne laureato in Mediazione Linguistica. La mia più grande aspirazione è di far conoscere tutto ciò che di fenomenale rimane nell'ombra.

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