“È la dose che fa il veleno!”

Proprio come insegnava Paracelso (padre della medicina greca) ai suoi discepoli: tutte le sostanze, anche le più comuni o ritenute innocue, possono essere fatali al nostro organismo se assorbite in una determinata quantità limite detta “dose letale” ossia, la quantità di sostanza in esame in grado di uccidere una persona in salute di 70 kg. Allora, se per sostanze che conosciamo essere tossiche sin da piccoli non abbiamo alcun dubbio, per quelle che utilizziamo tutti i giorni non nutriamo il minimo sospetto che possano esserci letali!
Naturalmente stiamo parlando di quantità esagerate da ingerire tutte in un sol colpo mentre, se assorbite nel tempo, non producono effetti acuti gravi o sono addirittura curative. In questo articolo sveleremo quali sono queste sostanze “killer” che si annidano nelle nostre case e ne stileremo una classifica in termini di quantità letale ed imprevedibilità.

Via con la classifica!

10 – Puntura d’api: sappiamo quasi tutti quanto sia irritante e fastidiosa una puntura d’ape, ma quanto è il limite per non essere uccisi da questi insetti (se non si è allergici)? Servirebbero 1000 punture d’ape, l’equivalente di 0,5 grammi di veleno! Calcolando che ogni ape, una volta punto il bersaglio muore, dovremmo far suicidare uno sciame intero d’api per avere una dose mortale di questo veleno.

9- Cloruro di mercurio: impiegato tra gli Arabi e fino al Rinascimento come disinfettante per ferite, nell’ottocento era un componente fondamentale per infeltrire i cappelli dei signori inglesi; gli artigiani di questo accessorio ne aspiravano molto durante la concia, subendo danni celebrali permanenti, da ciò il nominativo di “cappellai matti”. Si ritrova oggi in minima parte nei termometri a mercurio e ne basta un grammo per misurarci per l’ultima volta la temperatura.

8 – Nicotina: tutti sappiamo che fumare nuoce gravemente alla salute, ma qual è la dose letale di questa sostanza contenuta nelle sigarette? Dovremmo fumare tutte in una volta 520 sigarette per arrivare alla dose killer di 3,7 grammi, ossia 26 pacchetti. Attenzione quindi quando siete nervosi e stressati, fumate responsabilmente!

7 – Aspirina: il medicinale più utilizzato al mondo, può essere letale: per togliervi definitivamente tutti i malanni ed acciacchi dovreste ingerire 19 pasticche di aspirina in una sola volta, arrivando alla dose killer di 11,2 grammi.

6 – Arsenico: conosciuto fin dagli antichi egizi come sostanza mortale, oggi si ritrova nelle nostre case come veleno per topi. Basta ingerirne tre cucchiai da tè per arrivare alla dose letale di 13,8 grammi. Attenzione sempre a tenerlo fuori dalla portata dei bambini.

5 – Caffeina: ebbene si, troppi caffè potrebbero esservi fatali! Il consumo sconsiderato di caffè può alla lunga provocare disfunzioni cardiache e problemi di pressione; ma quanta caffeina è sufficiente assumere per essere fatale? Bastano 15 grammi, ossia 120 g di caffè macinato, per far si che il vostro sia l’ultimo caffè.

4 – Ibuprofene: contenuto in vari antidolorifici, questa sostanza ha una dose letale che si aggira sui 30 grammi di principio attivo, ossia 60 pasticche di un qualsiasi analgesico contenente ibuprofene a medio dosaggio. Attenzione a non farne indigestione!

3 – Sale da cucina: al terzo posto si piazza il sale da cucina o cloruro di sodio; vi basta ingerire 225 grammi inun solo colpo (un paio di tazzine da caffè) per provocare un blocco istantaneo dei reni e sconquassi a livello circolatorio. Il conto da pagare sarebbe estremamente salato!

2 – Alcol etilico: al secondo posto troviamo l’etanolo, contenuto in tutti gli alcolici, molti detergenti per casa, Amuchina ed alcuni sciroppi. La dose letale per farvi l’ultima bevuta è di 500g (480mL di alcol puro).

1 – Acqua: ebbene si, anche l’acqua possiede una soglia letale che si attesta essere 8kg (8,5L). In quantità spropositate provoca l’esplosione cellulare dei tessuti per processi osmotici: unico caso attestato di morte fu di una concorrente ad un concorso radiofonico negli USA, dove vari contendenti si sfidavano nell’ingurgitare acqua nel minor tempo possibile, al fine di vincere il premio messo in palio dalla radio. La signora vinse ma non poté usufruire del premio perché subito dopo collassò in un lago “d’acqua”!

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Riccardo Cari

Nato a Velletri in provincia di Roma, sono laureato all'Università di Roma “La Sapienza” in Chimica Organica e Biomolecolare. Ho sempre creduto essere riduttivo guardare il mondo che ci circonda senza indagare su quali meraviglie celi, quali meccanismi e ingranaggi fanno girare l’universo e smuovere la vita nel regno naturale. Per questo ho deciso di scrivere per walkie talkie: anche le cose più banali e quotidiane sono degne di nota, e ciò va riscoperto e condiviso!

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