Da scommessa a punto fermo: il successo del “Velletri Blues”

Giunto alla sua dodicesima edizione, il “Velletri Blues” si conferma un evento di successo come dimostra il numeroso pubblico, proveniente anche dai comuni limitrofi, che ha partecipato alle serate organizzate dal 28 al 30 agosto a Velletri. Tre appuntamenti con la musica di qualità che rappresentano ormai il punto fermo dell’estate veliterna.
Quest’anno il festival è stato aperto dalla Sweet Cherry Plum e dal giovane talento Alessandro Cipollari con la sua Blues Band, in un vortice di virtuosismi e note vibranti che hanno acceso e illuminato il Parco di Santa Maria dell’Orto, location tradizionale dell’evento.
La seconda e la terza serata, invece, si sono svolte in una Piazza Cesare Ottaviano Augusto gremita e viva, che ha saputo accogliere al meglio prima il Giampiero Villa Trio e il chitarrista genovese Paolo Bonfanti con la sua band e poi, il giorno successivo, la Big Stone Blues Band e la dirompente carica di simpatia dei Blue Stuff e del suo fondatore Mario Insenga, batterista e cantante blues di spessore. Quattro spettacoli di grande impatto che hanno saputo coinvolgere e divertire allo stesso tempo.
Vista l’organizzazione impeccabile, un plauso va all’associazione “Zona Franca” che ogni anno dedica tempo e risorse alla realizzazione di queste serate. È evidente che il “Velletri Blues” è diventato con il tempo un patrimonio della città che potrebbe essere maggiormente valorizzato e sostenuto e magari anche inserito nella programmazione musicale invernale del Teatro Artemisio-Gian Maria Volontè.



Giorgio Zaccagnini

Ventottenne appassionato, giornalista solo per hobby. Almeno per ora. Prima di fondare WalkieTalkie ho scritto due tesi di laurea, la seconda più bella della prima. In cambio ho ricevuto il titolo di dottore in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni. Fortemente condizionato dalla convinzione che la sostanza sia più importante della forma, pratico tutte le mie passioni. Attivista politico e tifoso laziale, parteggio. Sempre.

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